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Scuola di italiano per immigrati

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La Scuola di italiano per immigrati nell’anno scolastico 2016/17, nono anno di attività, ha visto l’iscrizione di 411 allievi di 44 nazionalità diverse, suddivisi in sei corsi base A1, due corsi di livello A2 e due corsi B1/B2. Sono state coinvolte più di 40 persone tra insegnanti, tutors e tirocinanti. Novità di quest’anno è stata la creazione della “classe arcobaleno” voluta dagli allievi che già hanno ottenuto la certificazione B2 e che non volevano abbandonare la scuola. È stato quindi necessario un programma variegato che facendo tesoro dei risultati raggiunti negli anni precedenti ha proseguito nell’affinare l’uso della lingua italiana occupandosi soprattutto della storia e della legislazione del nostro paese, dei servizi offerti dalla amministrazione pubblica e delle bellezze artistiche e paesaggistiche delle nostre terre.
La Scuola di italiano ha vissuto momenti molto belli di incontri collettivi; citiamo lo spettacolo musicale al S. Carlo del 28 febbraio 2017 dove il Coro del teatro ha cantato per 1300 immigrati della città di Napoli. Una grande emozione, un grande coinvolgimento di civiltà e di umanità, un felice riconoscimento di dignità per queste nostre care persone (vedi anche l’articolo di Claudia Portadibasso). Le visite alle bellezze di Napoli quest’anno hanno visto i nostri studenti al Museo di S. Martino – il 18 dicembre 2016 – dove abbiamo avuto l’onore di avere una guida di eccezione nella persona della direttrice Rita Pastorelli che ha voluto fortemente questo incontro. Le altre visite hanno riguardato – il 9 aprile 2017 – l’anfiteatro di S. Maria Capua Vetere e il Museo di Capua e infine il 7 maggio 2017 una bella passeggiata per il Centro storico della città con la guida delle nostre esperte di arte, Lavinia Caruso e Roberta De Gregorio, ha concluso le attività del laboratorio di “Arte e territorio”.

Per saperne di più vai al Quaderno n.24 e leggi l’articolo di Claudia Portadibasso (Un anno a Scuola di pace) e l’articolo di Laura Suarato (I numeri di Laura).

Come Nasce

La scuola di italiano per immigrati dell’ Associazione Scuola di Pace di Napoli nasce da un’ idea covata per anni e messa in pratica con tutto l’ entusiasmo e la gioia di chi realizza un piccolo-grande sogno.

La storia comincia con la prima lezione, tanto attesa e preparata a cui ci aspettavamo di trovare folle di gente. Ma a riempire l’aula è solo un alunno: Stanley.

Gli viene proposto un test d’ ingresso troppo difficile e la lezione si chiude lì. Ragioniamo su cosa è andato storto e al secondo incontro cambiamo tattica: se Maometto non va alla montagna…. Si va per strada e si invitano i ragazzi immigrati in una scuola gratuita dove si sta facendo lezione. Quel giorno abbiamo raggiunto quattro iscritti. Da quel giorno in poi, ogni mercoledì arrivano sorprendentemente nuovi ragazzi e ragazze da accogliere e da conoscere. Stanley è ormai il nostro “braccio destro”: ci aiuta con la lingua, ci dà consigli, ci rassicura e quando necessario fa la voce grossa. Al secondo anno di scuola il gruppo di insegnanti e tutor deve essere necessariamente ampliato: due anni dopo siamo venti a lavorare al progetto, con diversi compiti e responsabilità, mentre gli studenti hanno superato il centinaio. Il programma è fitto: lezioni di lingua e di storie e culture, cene, cineforum, feste. Solo Stanley oggi non è più presente: ha trovato un regolare lavoro nelle Marche da dove ogni tanto chiama per sapere come procedono le lezioni. L’ ultima volta che l’abbiamo incontrato, tra i sorrisi, ci ha raccomandato di non cancellare mai il suo nome dall’elenco degli alunni della scuola.

P.s. Questo piccolo articolo si trova in Le 100 storie. I giovani che cambieranno l’Italia, pubblicato in occasione della Marcia Perugia-Assisi 2010

Presentazione

Che senso ha la parola “tazzina” o perché dovrebbe esistere “il bancone” se non hai bisogno di raccontare che fai colazione al bar con il caffè la mattina?
Ed ecco che si apre un mondo.
In un momento le parole che usiamo tutti i giorni sono strane e per niente scontate.
La lingua diventa qualcosa di materiale, un’entità fisica, un muro frapposto tra noi e gli immigrati. Ogni mondo ha il suo segreto e la chiave per accedervi è la lingua. C’è un nesso forte tra i nomi e le cose.
Nelle prime lezioni dei corsi di italiano agli immigrati della Scuola di Pace, che sono partiti 6 anni fa, ci rendiamo conto di dover far saltare i programmi prefissati e insegnare la lingua diventa quindi il pretesto per cominciare a incontrare veramente “l’altro” azzerando le idee che avevamo in mente.
“Il pericoloso clandestino” che alcuni politici vedono dietro ogni “vucumprà”, sta portando a casa nostra un mondo diverso che abbiamo l’onore di conoscere.
Osserviamo, smontiamo e utilizziamo la lingua italiana, scoprendoci insieme nuovi italiani.
La confusione che più volte facciamo nel ricordare il nome di un ragazzo ci racconta di più generazioni che si conservano nei quattro, cinque nomi che alcuni di loro hanno.
La profondità di ogni cultura esce fuori dall’orgoglio e dalla fierezza con cui parlano delle loro tradizioni, e la malinconia che li accompagna rende sacro ogni ricordo.
La nostra scuola comprende oggi più di una ventina tra insegnanti e tutor. L’esperienza, oltre alle lezioni in aula, si arricchisce con cineforum, visite guidate, cene multietniche e gruppi di ascolto e coinvolge centinaia di immigrati. L’umanità che avvolge questa esperienza è resa speciale anche dalla professionalità che ognuno di noi mette completamente a disposizione.

Simpatica testimonianza di una delle ragazze che frequentano la scuola: https://www.youtube.com/watch?v=R5YoWzhvHlk

Professori, tutor e tirocinanti dell’anno 2017/18

Alessandra Spadaccini, Angela Vitale, Anna Costagliola, Anna Masucci, Anna Vitiello, Armando Giardinetto, Carla Cristilli, Carmela Maffia, Carmelinda Spina, Claudia Portadibasso, Corrado Maffia, Cristina Accardo, Cristofaro Palomba, Daniela Abbate, Elisabetta Toraldo, Francesca Ferraioli, Francesca Pane, Franco Brescia, Grazia Zaccagnino, Josè Sanfilippo, Lavinia Caruso, Loredana Cerrelli, Luca Spiniello, Luciana Esposito, Maria Valeria Ferruzza, Marina Ciccarelli, Marina Di Marco, Marta Maffia, Monika Jezak, Nello Minervino, Nicoletta Peluso, Oleg Bulat, Paola Carrozzo, Paola Cotticelli, Paola Sanges, Patrizia Fusella, Roberta De Gregorio, Rosario Mottola, Rossella Pignanelli, Simona Sammarco.

 

Opening Hours

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