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Napoli Comunità Attiva – Report 2018

Napoli Comunità Attiva – Report 2018
Report

Project Y – Napoli Comunità Attiva

Napoli Comunità Attiva è un’idea progettuale nata a Spaccanapoli, per ricercare la bellezza nelle piccole cose che ci circondano. È un progetto indipendente di Innovazione Sociale avviato per interconnettere l’individuo ad una gamma di percorsi mirati al miglioramento della qualità della vita nel territorio.

Il progetto nasce con l’obbiettivo di creare un Archivio Pubblico che raccolga, elabori e fornisca conoscenza utile alle persone nella vita quotidiana. Attraverso una mappatura del territorio e la messa a sistema di informazioni e dati, riguardo i servizi di Welfare, i progetti di Pubblica Utilità e le strutture valorizzate per le comunità locali.

L’Associazione Albero della Conoscenza ha condotto un’indagine a Napoli e nelle 10 Municipalità, tracciando le realtà sociali e le iniziative avviate dal basso, con generatività e Impatto Sociale. Ricercando e raccogliendo informazioni sulle attività interdipendenti con il territorio.

L’osservazione è stata condotta nell’anno 2018, durante il quale attraverso ricerche e rilevazioni, abbiamo scattato una fotografia del “saper fare” a Napoli.

Città capitale dell’amore, di conoscenza e ingegno.

  • Napoli Comunità Attiva è il progetto per avvalorare la Cittadinanza Attiva e fare rete nel territorio;
  • E’ l’indicazione alle persone comuni, ed in particolar modo ai giovani, per individuare in prossimità percorsi dove poter condividere  conoscenze e competenze;
  • E’ lo strumento aperto ed accessibile a chiunque abbia un’idea e cerchi buone pratiche da replicare in altri contesti urbani.
  • La raccolta di soluzioni a criticità individuali e collettive.
  • La panoramica di attività per chi ha voglia di attivarsi nel sociale o di cercare luoghi e momenti di convivialità.
  • La guida per esplorare Napoli attraverso un punto di vista alternativo ed innovativo.

Dataset

Il Dataset – Napoli Comunità Attiva nasce come la prima banca dati condivisa ed accessibile, delle attività produttive, culturali e creative avviate nel territorio napoletano dalla Società Civile Organizzata e gruppi locali.

Gli indicatori sviluppati riguardano:

  • La territorialità: Municipalità, Quartiere ed indirizzo.
  • Best Practices: servizi e progetti.
  • Il Periodo: da Gennaio a Giugno e da Settembre a Dicembre del 2018
  • Classificazione: Le attività sono classificate secondo lo standard internazionale INCPO (creato dall’Università americana Johns Hopkins) che prevede 28 classi raggrupate in 12 settori: Tutela dei Diritti e Attitivà Politica, Relazioni sindacali e rappresentanza di interessi, Sanità, Cultura Sport e Ricreazione, Assistenza Sociale, Religione, Istruzione e Ricerca, Ambiente, Altre Attività, Sviluppo economico e coesione sociale, Cooperazione e solidarietà internazionale.
  • Destinatari: Adolescenti, adulti, anziani, bambini, Comunità Locale, detenuti, disabili, donne, famiglie, gay, giovani, migranti, minori, persone svantaggiate, senza fissa dimora, soggetti emergenza abitativa, turisti.
  • Gratuità: se accessibili o meno gratuitamente.
  • Strutture: nome della struttura, metri quadrati, concessione, ente proprietario.

Community Hub se luoghi rivalutati e centri di aggregazione;

Beni Comuni, luoghi di appartenenza collettiva, sottratti alla logica dell’uso esclusivo e caratterizzati da una gestione condivisa e partecipata

  • Organizzazione: Denominazione istituzioni o gruppi.
  • Forma giuridica: gruppi informali, associazioni, cooperative, comitati, consorzi, imprese sociali, ong, enti pubblici, ente ecclesiastico, organizzazioni di volontariato, fondazioni.

A Giugno è stato pubblicato il Dataset relativo al primo semestre 2018, scaricabile dal link Napoli comunità attiva – Dataset

Rispetto al primo semestre, il Dataset nella seconda rilevazione registra incrementi relativi:

  • Best Practices: + 300
  • Community Hub: +15
  • Strutture: +38
  • Organizzazioni: +75

Il Dataset è scaricabile da: Project Y – Dataset 2018 Napoli Comunità Attiva

Report

Sappiamo davvero che sta succedendo a Napoli? Abbiamo lati diversi, persone diverse, organizzazioni diverse e i governi discutono. Abbiamo storie in conflitto.

A meno che non guardiamo dentro le storie, dentro i numeri, non sappiamo quale sia la parte giusta.

I numeri sono alla base di ogni decisione che si prende.

Il Report Napoli Comunità Attiva è una presentazione delle informazioni raccolte ed analizzate del Dataset, proiettate in forma grafica e descrittiva.

La Città di Napoli è suddivisa in 10 Municipalità e 30 Quartieri, si estende per circa 117 km² ed è composta da 962.162 abitanti (Istat 2018).

Nel 2018, abbiamo rilevato ben 707 attività, di cui 440 Servizi e 267 Progetti.

Il territorio più attivo è quello della II municipalità (Avvocata, Montecalvario, Pendino, Porto), 245 attività di cui 151 servizi e 94 progetti realizzati da 69 Organizzazioni; a seguire l’ottava Municipalità (Piscinola, Chiaiano, Scampia), con 72 Servizi, 34 Progetti e 42 gruppi attivi; la IV Municipalità (Poggioreale, San Lorenzo, Vicaria), 49 Servizi, 32 Progetti e 20 Organizzazioni, la I Municipalità (Chiaia, San Ferdinando, Posillipo), con 61 attività e 34 Organizzazioni e la X Municipalità (Bagnoli, Fuorigrotta) con 48 attività, e 15 Organizzazioni attive.

In totale 368 attività rientrano nell’ambito della Cultura, 110 nella Formazione e 50 nella tutela dei diritti e attività politica. E’ importante sottolineare il numero di iniziative (44) nell’ambito della Salute: attraverso la realizzazione di sportelli medici ed incontri specialistici, si sta tentando di riavvicinare il cittadino alle cure essenziali.

I Quartieri più attivi si trovano nel Centro Storico: Avvocata (112 attività, 5 Beni Comuni, 2 Community Hub, 24 organizzazioni), Porto (50 attività, 2 Beni Comuni, 3 Community Hub), San Lorenzo (44 attività, 1 Bene Comune, 2 Community Hub), Stella, 41 attività, 11 luoghi rivalutati, 19 Organizzazioni attive.

Un filo rosso unisce il centro con la periferia: A Scampia sono state rilevate 92 attività, 12 Community Hub, 1 Bene Comune (Il Gridas), a Bagnoli vi sono 2 Beni Comuni, il Lido Pola e Villa Medusa, a Soccavo emerge il Cap 80126 – Centro Autogestito Piperno come luogo comune, con oltre 30 progetti realizzati nel 2018. Barra, Ponticelli, Chiaiano, Pianura 41 attività, 11 strutture rivalutate, 22 gruppi di cittadini attivi.

In totale abbiamo individuato:

  • 56 Luoghi di aggregazione
  • 47 Strutture rivalutate
  • 232 Organizzazioni

Un focus specifico è stato condotto sugli strumenti di comunicazione digitale utilizzati dalle organizzazioni Non Profit e gruppi locali:

  • 81 % Sito Web
  • 72 % Mail

Social Media

  • 68 % Facebook
  • 9,48 % Twitter
  • 8,6 % Instagram
  • 7,70 % Youtube

Scopri di più, scarica Project Y – Napoli Comunità Attiva – Report 2018

Beni Comuni

Il Comune di Napoli è la prima città d’Italia ad aver istituito un Assessorato ai Beni Comuni, per dare forza al tema delle forme d’uso del patrimonio immobiliare per il prevalente interesse collettivo. Nel 2015 viene individuato quale spazio di uso civico e collettivo la struttura dell’ex Asilo Filangieri, con la delibera n.446 del 2016 vengono individuati altri spazi di rilevanza civica.

I Beni Comuni riconosciuti sono:

  • Santa Fede Liberata – Ex Oratorio di Santa Maria della fede, Via S. Giovanni Maggiore Pignatelli, 2.
  • Giardino Liberato di Materdei – Ex Convento delle Teresiane, Salita S. Raffaele, 3.
  • L’Asilo – Ex Asilo Ugo Filangieri, vico Giuseppe Maffei, 4.
  • Ex Scuola Schipa, Via Salvator Rosa, 75.
  • Ex Opg “Je so pazzo” – Monastero S. Eframo Nuovo, via Matteo Renato Imbriani, 218.
  • Scugnizzo Liberato – Ex Carcere minorile Filangieri, salita Pontecorvo, 46.
  • Lido Pola – Ex strabilimento balneare, via Nisida, 8.
  • Centro sociale Villa Medusa, via di Pozzuoli, 110.

A questi luoghi interdipendenti con le comunità locali, emergono nel territorio napoletano esperienze come:

  • Spazio Damm – Parco Sociale Ventaglieri, Via Ventaglieri, 27.
  • Le Scalze – Chiesa di S. Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo, Salita Pontecorvo.
  • Zer081 – Laboratorio di Mutuo Soccorso – ex Mensa Università Orientale, Largo Banchi Nuovi, 10. 
  • Centro Sociale Ska, Calata Trinità Maggiore, 15.
  • Cantiere 167 – ex Scuola Resistenza, Viale della Resistenza, 247.
  • Cap 80126 Centro Autogestito Piperno – ex stazione Polizia Municipale, Viale Adriano.
  • Gridas – Centro Sociale Ina Casa, Via Monte Rosa, 90/b.
  • Mensa Occupata – Ex Mensa Federico II, via Mezzocannone.

L’osservazione condotta nel 2018 ci ha permesso di conoscere e fotografare, attraverso sopralluoghi e la partecipazione alle assemblee, le attività promosse dalle comuntà di abitanti e dai gruppi informali attivi:

  • 14 Luoghi Comuni
  •  221 Attività di cui 213 gratuite
  •  45 Gruppi attivi

Municipalità

Di seguito vengono riportate le specifiche degli ambiti di osservazione, suddivise per aree territoriale del Comune di Napoli.